domenica 19 febbraio 2012

L'IdV, L'UE CHIUDA CA' FILISSINE

Rassegna stampa, l' Ue chiuda Cà Filissine


Siamo preoccupati per la lentezza cui si sta affrontando il problema, a dirlo è Antonio Brescia, presidente del circolo IdV, non siamo soddisfatti di come il sindaco Reggiani e l'assessore all'ambiente Alfonso Marchesini stiano affrontando il tema dell’inquinamento delle falde acquifere. Lo stesso assessore di recente ha dichiarato sullo smaltimento del percolato «Le attività di smaltimento sono ferme da inizio novembre 2011 per mancanza di disponibilità finanziaria’’. Bene, non capiamo come di fronte ad un cosi conclamato rischio evidente, Regione, Provincia e Comune e gestore dell’impianto, si rimpallano la palla, ormai sono anni che tutti conoscono.
Il nostro gruppo per sollecitare e nell’interesse dei cittadini, ha rivolto alla Commissione Europea, se nelle procedure fin qui eseguite, siano stati violati importanti diritti e normative, ricordiamolo l’acqua e l’aria, per loro natura, sono definiti beni comuni per eccellenza. Per questo, continua Andrea Zanoni (IdV) abbiamo chiesto alla Commissione europea di far chiudere la discarica Ca’ , Filissine nel Comune di Pescantina (VR). “La falda acquifera sottostante è inquinata, la bonifica non è ancora stata fatta e il suo progetto è stato affidato senza regolare bando” “L'Ue chiuda la discarica Ca’ Filissine nel Comune di Pescantina in provincia di Verona”.
Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea. “La falda acquifera sottostante è contaminata, i tempi dell'effettiva bonifica del sito sono ancora incerti e il suo intero progetto è stato affidato senza alcun bando di gara”. Andrea Zanoni punta il dito sulla contaminazione ambientale della zona dovuta all'attività della discarica di Pescantina e sulla mancanza di trasparenza del progetto che dovrebbe bonificarne l'aria. La discarica Ca’ Filissine è stata posta sotto sequestro preventivo dalla magistratura per sospetta contaminazione della falda acquifera dal 2006.
“Il Comune di Pescantina, per ottenere il dissequestro, ha presentato alla Regione Veneto un progetto di bonifica che prevede un aumento della capacità totale netta della discarica, con modifica della sua destinazione da discarica per rifiuti solidi urbani a discarica per rifiuti speciali, e la gestione della discarica da pubblica a privata – spiega l'Eurodeputato – e tutto questo è stato affidato alla ditta privata Daneco Spa senza alcun bando di gara”. Il leader ambientalista ricorda che “le analisi effettuate dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto (ARPAV) nell’ottobre del 2011 hanno confermato che la qualità delle acque di falda è seriamente compromessa essendo stata riscontrata la presenza di ammoniaca, cloruri, sodio, manganese, ferro, cromo, potassio”. Il Consiglio Regionale del Veneto ha già approvato lo scorso 8 febbraio un ordine del giorno nel quale invita la Giunta regionale a bloccare quest'opera di bonifica che in realtà rimette in esercizio la discarica e chiede alla Regione Veneto di attivarsi per reperire le eventuali risorse necessarie a realizzare il progetto di bonifica e messa in sicurezza del sito, d'intesa con la Provincia di Verona e il Comune di Pescantina. “Come valuta la situazione della discarica di Ca’ Filissine, compreso il ritardo nell'effettiva bonifica del sito, la Commissione europea alla luce delle direttive 2000/60/CE (Acque), 2008/98/CE (Rifiuti) e 1999/31/CE (Discariche)?”, chiede Zanoni. “E poi ancora, non ritiene la Commissione che il fatto che un progetto di tale portata sia aggiudicato senza essere sottoposto alle garanzie previste da un regolare bando pubblico, sia incompatibile con la normativa comunitaria in materia di appalti pubblici (direttiva 2004/18/CE)?”
Conclude Brescia, continueremo a vigilare affinchè la discarica venga chiusa in sicurezza, e al suo posto, creato, un progetto green ecosostenibile, che diventi da vetrina per tutta la bella Valpolicella   .

Da l'Arena:

Zanoni Idvinterroga la commissione
domenica 19 febbraio 2012 PROVINCIA, pagina 31
 
Un´interrogazione alla Commissione Europea su Ca´ Filissine firmata dall´eurodeputato dell´Idv Andrea Zanoni. «Il nostro gruppo», spiega, «ha rivolto un´interrogazione per sapere se nelle procedure fin qui eseguite sull´impianto di Ca´ Filissine siano stati violati diritti e normative europee su acqua e aria. Abbiamo chiesto di far chiudere la discarica di Ca´ Filissine». Zanoni punta il dito sulla contaminazione ambientale della zona dovuta all´attività della discarica di Ca´ Filissine e sul progetto di bonifica. «Il Comune», dice, «per ottenere il dissequestro ha presentato alla Regione un progetto di bonifica che prevede un aumento della capacità della discarica, accogliendo rifiuti speciali, e la gestione della discarica diventa privata, affidandola a Daneco senza bando di gara. Come valuta la situazione della discarica la Commissione europea?». Timori su Ca´ Filissine vengono espressi da Antonio Brescia, presidente circoli Idv Pescantina e Bussolengo: «Siamo preoccupati per la lentezza con cui si affronta il problema. Non siamo soddisfatti di come il sindaco Alessandro Reggiani e l´assessore all´ambiente Alfonso Marchesini stanno affrontando il tema dell´inquinamento delle falde acquifere». L.C.

giovedì 29 dicembre 2011

Cà Filissine, verba volant: San Pietro, Sant' Ambrogio e Bussolengo

Tre, le mozioni presentate a tutela del territorio e della salute dei cittadini:

- Bussolengo, interrogazione in Consiglio comunale.

 

- San Pietro in Cariano, petizione al Sindaco e gruppi consigliari.

 

- Sant'Ambrogio Valpolicella, petizione al sindaco e gruppi consigliari. In calce uno stralcio.

 

AL SIG SINDACO   DEL   COMUNE DI

S. AMBROGIO DI VALPOLICELLA  

AI GRUPPI CONSIGLIARI

PETIZIONE


OGGETTO:         Bonifica e ampliamento discarica a Pescantina

Abbiamo appreso da segnalazioni di alcuni cittadini, che la popolazione è molto preoccupata dalla bonifica della discarica di Pescantina. Da molti definita nuova, anche per i grandi volumi che verranno trattati e che si attiverà in località Cà Filissine.

Dai dati dei media e per la relazione esposta al pubblico chiediamo di esprimere un parere in merito, in quanto dal piano dei rischi, individuato nelle tavole sui recettori umani, sono coinvolti anche i cittadini residenti a S. AMBROGIO VALPOLICELLA. Per sintesi ed in particolare nella fase di bonifica, elencate nelle tavole 04 quadro ambientale pag 27,150, 163, 170; e nel 06 Vinca pag, 109,110, 112, 142. Tali inquinanti sono indicati come emissioni odorose, dalla escavazione di rifiuti, emissioni di composti presenti nel biogas ‘’ potenzialmente tossici ‘’ alcuni degli elementi sono acido floridrico, biossido di azoto e altri. Da ciò si evince una grande preoccupazione per la salute pubblica dei cittadini.

CHIEDIAMO
Al sindaco:
-  se per tale iniziativa sia stato coinvolto in qualche maniera il Vostro comune.
-  se si in che modo e come ha risposto l’Amministrazione Comunale.
-  se e in che modo è stata attivata l’informativa o la conferenza dei servizi, fra gli enti coinvolti.
-  se in che modo, questa Amministrazione Comunale intende tutelare la salute dei propri cittadini.

Chiediamo inoltre se, quanti  e in che modo sono stati chiesti e a che punto sono i contributi eventualmente  iscritti a ruolo nelle cartelle, rispettivamente del 6,8 % per il comune di S. AMBROGIO, oltre al danno ambientale per gli anni 2004 / 2006 per euro 203.077,57. D.D. PV VR 5472 - 2010.

Si chiede risposta scritta                                                              Cordiali Saluti

Riferimenti
Rif. Locale:
Sig Giuliano Zerbini cell. 3496120370

Presidente: Antonio Brescia

martedì 20 dicembre 2011

Ca Filissine: col ca.....o che si riempie!

IL MIRACOLO DEI RIFIUTI: GRAZIE AL CAMBIAMENTO DI UN CODICE I RIFIUTI VENETI ESPORTATI IN TUTTA EUROPA,. MA L'ASSESSORE LO SA? Lo smaltimento dei rifiuti urbani secondo normativa regionale (L.R. n. 3/2000), deve essere eseguito in ambito regionale (e così dovrebbe essere per il secco non riciclabile) ,secondo i piani d...i smaltimento rifiuti regionali e provinciali. Mentre i “rifiuti speciali” possono essere conferiti fuori regione, anche all'estero. Ma cosa avviene invece? Alla faccia della tanto conclamata “autosufficienza veneta”, il rifiuto secco, invece di essere smaltito (incenerimento o discarica) negli impianti veneti, viene trattato in impianti di selezione e vagliatura per produzione di CDR, ove, “miracolosamente”, grazie ad un semplice cambiamento di codice cer , cambia natura: da “urbano” diventa “rifiuto speciale” e quindi spedito per lo smaltimento all'estero a costi decisamente inferiori !! E tutto questo contrariamente a quanto disposto dalla regione stessa. Il “trucco” sta nel fatto che il cambiamento del codice consente di svincolare il rifiuto dalla gestione amministrata, evitando l'ecotassa. Per cui Il principio dell’autosmaltimento in ambito regionale è una barzelletta, si ipotizza che solo il 20-30% del rifiuto urbano veneto rimanga in regione veneto!! Pochi sanno che il Veneto dei primati spedisce settimanalmente tonnelate di rifiuti in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, Germania e Slovenia. Viene ceduto con un costo di circa 65 €/ton, franco impianto, senxa alcuna tracciabilità!!; Si dice che anche a un cementificio di Cipro è stato inviato del CDR da parte di VERITAS – Venezia, 15.000 ton, via nave! Chiedo all'assessore Conte: perchè la Regione Veneto consente che venga aggirata tacitamente la propria normativa? Che interessi ci sono? E se la regione consente l'esportazione dei rifiuti, perchè allora programma la realizzazione di un impianto come Ca' del Bue per il quale si dovranno garantire necessariamente flussi di rifiuti da bruciare per 20-30 anni , importandoli da fuori regione, ad un costo superiore alle 130/euro per tonnellata? Perchè portiamo i nostri rifiuti urbani all'estero mettendo in crisi gli impianti regionali come quello di Sant'Urbano o l'inceneritore di Padova? Perchè ai cittadini si fa pagare l'ecotassa (prevista solo per i rifiuti urbani) se poi questi vengono smaltiti come speciali (e quindi esenti)?

Fonte: Stefano Valdegamberi su Facebook

venerdì 9 dicembre 2011

Cà Filissine: Provincia e Regione passino ai fatti.

Da Pescantina a Venezia con un carico di Emergenza Ambientale

L’Idv: Provincia e Regione passino ai fatti.

Ca Filissine è strumentalizzata
 
Pescantina, 9 dicembre 2011
 
E' incredibile! La politica ha volutamente prolungato l’ ''emergenza ambientale per la discarica di Cà Filissine’’ – e’ evidente che la situazione così rappresentata richiede urgenti risposte. Questo carattere d’urgenza, ha reso facile il compito degli amministratori nel fare delle scelte consone  che alla fine però risultano opportune solo per l’amministrazione  ma  penalizzanti per gli abitanti di Pescantina. A dirlo è Antonio Brescia  - presidente IDV di Pescantina  - il quale evidenzia la necessità di aprire un tavolo di dialogo perchè  non c’è altro tempo  e bisogna agire in fretta per tutelare la salute e la qualità della vita dei cittadini di Balconi, Pescantina e Verona – Non si può assolutamente accettare questo scempio. 
Mentre rileva Marta Caldana Consigliere provinciale Idv, che in provincia la commissione VIA, ha espresso parere positivo sull’impatto ambientale, e si parla chiaramente non solo di Cà Filissine ma  dell’adiacente fondo Ferrari. Vero, vengono inseriti alcuni prescrizioni, ma sono prescrizioni molto  limitate rispetto al devastante impatto della cosidetta ‘’ bonifica’’. Ora la domanda è semplice, continua Brescia, ma chi ha votato in Giunta Provinciale, all’unanimità, dando parere positivo il 23 novembre 2011 alle ore 9,10, secondo il verbale n° 59 ?   Miozzi (PDL), Venturi, Marcolini (Lega), De Beni (Lega), per citarne alcuni, chiaramente su proposta dello stesso Fabio Venturi, in quota Lega Nord. 
Da parte del Comune  di Pescantina non vengono assolutamente prese in considerazione le attività dei cittadini, le iniziative dei comitati, le mozioni in consiglio. Il sindaco di Pescantina Reggiani è indifferente ai problemi legati alla salute dei suoi abitanti, in particolare della salute dei bambini, è indifferente alle iniziative della partecipazione democratica e attiva, questo in riferimento alla mozione presentata dalle minoranze nell’ultimo consiglio comunale del 29 u.s..ma clamorosamente respinta – E’ questa la capacità di ascolto del Sindaco - E perché non vengono considerate altre proposte e idee alternative? Constatiamo che fermentare ansie, paure, tensioni è la specialità di questa amministrazione. Ma Pescantina  merita questo? Rileviamo che in Regione esiste ancora la possibilità di bloccare questo scempio. Con rammarico constatiamo però che a tutt’oggi, l’unica mozione presentata in  Consiglio Regionale a risposta scritta per  fermare questo scempio, è solo quella presentata dal nostro gruppo Idv, in data 4 novembre 2011. Anche qui una riflessione: ma la politica vuole veramente fermare il progetto? Se si, invitiamo gli esponenti che siedono in Consiglio Regionale a schierarsi con i cittadini, Zaia come presidente, Bassi come consigliere ed espressione del nostro territorio. Non servono articoli, parole, ma atti amministrativi concreti, come risposta  ai cittadini che per questo sono stati eletti.
 
Antonio Brescia

sabato 12 novembre 2011

Cà Filissine, il dialogo politico per un'alternativa seria.

Insieme si costruisce solido e meglio

Incontro politico, promosso da Idv.

 Interessante il concetto emerso, fra alcuni esponenti politici di Pescantina, presenti all'incontro di venerdi 28 novembre alla Prua:  no a questo progetto di bonifica della discarica presentato da Daneco, risultato essere, invasivo, non partecipato, di parte. Ottimo il lavoro svolto dal Comitato Ambiente & Vita, peraltro sostenuto da tutti i presenti.
Positiva la volontà dichiarata, a fare il possibile dal punto di vista politico, perchè nell’immediato venga fermato questo progetto.

Ma quale soluzione alternativa ?


E’ questa la domanda che è stata posta ai tecnici dell’Azienda specializzata in Engineering, in recupero ambientale eco-sostenibile, presente all'incontro.
E’ subito emersa la complessità dell’intervento, individuando delle alternative diverse da quelle presentate fino ad ora, ma tracciando un percorso per arrivare alla soluzione.

Gli attori coinvolti:


 Regione e Provincia, possono agire e deliberare per migliorare ed accelerare il processo alternativo, ed è stato spiegato chiaramente come.
 Comune, è necessario che si faccia promotore di una partecipazione attiva  e democratica, coinvolga i cittadini, anche dei comuni limitrofi. Sia da stimolo a Provincia e Regione. Si attivi insieme agli altri enti e dia  l’incarico di altri progetti di fattibilità, almeno 3, progetto A, B, C,. Progetti da rendere pubblici con assemble e da inserire sul web del comune anche per sintesi, ed i cittadini, anche attraverso sistemi on-line possono dare il loro parere, contributo.
Insomma i cittadini, siano parte attiva dei progetti, partecipando al dibattito.

Qualè l’ ipotesi presentata?

Va subito detto che nessun privato, partito politico, comitato, giuridicamente può presentare un progetto di fattibilità. Detto ciò, però può indicare attraverso soluzioni già sperimentate e conosciute alternative possibili diverse da quelle presentate da Daneco.

Nel timing di lavoro della serata sono emerse delle linee guida concrete:

-         la possibilità di bonificare l’area in loco con sistemi tecnologicamente evoluti, con tecnologie al plasma e microrganismi. Almeno due strade.
-         l’effettivo smaltimento del percolato e del rifiuto putrescente, in ambiente decompresso, per limitare o   azzerare odori e inquinamenti ambientali
-         la possibilità di rendere redditizio, e quindi finanziariamente sostenibile il progetto
-         la partecipazione amministrativa di privato / pubblico (come controllore) all’attività
-         l’onere del progetto dello studio di fattibilità a carico di Provincia e Regione.
-         la totale bancabilità a titolo privato del progetto
-         la flessibilità temporale del progetto
-         la destinazione eco-solidale ( museo eco) alla chiusura dei lavori
-         totale compatibilità della creazione di un parco fotovoltaico, quindi vantaggi economici e ambientali nel tempo.

A chiusura dei lavori, i tecnici presenti, non menzionati in questa fase per volontà espressa, si sono resi disponili per un secondo incontro di approfondimento, anche con gli amministratori e con i cittadini di Pescantina.

In attesa del prossimo appuntamento, nell’attesa è possibile ricevere  segnalazioni, adesioni agli incontri.
Antonio Brescia

sabato 5 novembre 2011

Cà Filissine 1, l'Idv interroga la Regione.

Il nostro motto è fatti non chiacchiere: Reggiani, Miozzi, Venturi, Zaia?

 Ma chi governa in Comune Provincia o Regione?

E' incredibile, come la politica abbia portato, ad una ''Emergenza'' ambientale Cà Filissine, solo così hanno preparato la strada a soluzioni consone a scelte '' Facili'' per gli amministratori, dicono, dobbiamo agire in fretta per tutelare la salute...; Non abbiamo più tempo...; Bisogna aprire un tavolo di dialogo...; Io non sono d'accordo a questo scempio... Ma allora! Atti, fatti e non chiacchiere, d'altronde per questo che siete stati eletti, anche con i voti dei cittadini di Balconi, Pescantina, della Valpolicella. O forse pensate a come sfruttare il tutto per la prossima campagna elettorale?

Antonio Brescia

Ma ecco il comunicato, testo integrale, presentato dal nostro gruppo Idv in Regione, fatti:

«Con il nuovo progetto Ca’ Filissine corre il rischio di diventare una discarica di rifiuti speciali?». Questa la domanda più pressante che il capogruppo regionale di Italia dei Valori Gustavo Franchetto rivolge alla Giunta Zaia nell’interrogazione depositata oggi in Consiglio regionale.
«Quale ruolo avrà, per la programmazione regionale e provinciale sui rifiuti, la discarica – Franchetto pone l’accento sul futuro – l’area verrà bonificata oppure diverrà il sito di una discarica più ampia dell’attuale? Per quanto tempo ne sarà previsto l’utilizzo?».
Domande che, nell’interrogazione, arrivano dopo la ricostruzione della storia di Cà Filissine, iniziata nel 1987. Franchetto si sofferma in modo particolare sulla mancanza di confronto democratico con la cittadinanza: «La popolazione di Pescantina (e in modo particolare di Balconi) non è stata opportunamente interpellata su decisioni che influiscono in modo così pesante sulla vita dell’intera comunità, con la presentazione pubblica del nuovo progetto organizzata a Verona, alle 10 del mattino di un martedì in pieno agosto, quando la gente lavora o è in ferie».
Altro punto dolente il percolato: «La somma utilizzata per eliminarlo – afferma il politico veronese – avrebbe potuto essere spesa in modo più utile per bonificare in modo permanente l’area. Inoltre non si sa quanti soldi sono stati pagati o impegnati per toglierlo e se ci sia stata una gara pubblica per affidare l’incarico».
Districandosi tra dubbi su gestione e convenzione, Franchetto conclude pensando alla salute degli abitanti della zona:«Possibile che a Balconi e a Pescantina la bonifica si faccia con nuovi rifiuti?».
di seguito il testo integrale dell’interrogazione di Franchetto:

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETONONA LEGISLATURA 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N.
CA’ FILISSINE: A BALCONI E PESCANTINA LA BONIFICA SI FA CON NUOVI RIFIUTI?
presentata il 4 novembre 2011 dal Consigliere Franchetto
Premesso che:
- dal 1987 la discarica di Cà Filissine, ampliata nel 1997, ha smaltito i rifiuti solidi urbani prodotti a Verona ed in gran parte della Provincia;
- nel 2006 vi è stato il sequestro preventivo da parte della Magistratura, per un sospetto inquinamento delle acque di falda;
- successivamente il Comune di Pescantina, nel cui territorio insiste il sito, impossibilitato a reperire le somme necessarie per lo smaltimento del percolato presente in discarica, ha chiesto ed ottenuto dalla Provincia di Verona di utilizzare le somme accantonate per la gestione post-chiusura della discarica;
- attualmente è in discussione un nuovo progetto, che sembra prevedere la bonifica delle aree (discarica e vigneto attiguo) e il conferimento di nuovi rifiuti (“speciali non pericolosi e senza contenuto organico”) per una durata di 14 anni;
- la presentazione pubblica del progetto, prevista per legge, non è stata organizzata dove il problema esiste ed è tangibile, bensì a Verona. Cioè in un luogo lontano dal sito, per di più in date (23 agosto, un martedì) ed orari (le 10 del mattino) in cui le persone lavorano o sono in ferie;
- solo il 26 settembre, a ridosso dei termini per la presentazione delle osservazioni, è stata organizzata un’unica assemblea pubblica a Pescantina, per informare i cittadini delle caratteristiche del progetto.
Considerato che:
- il dovuto confronto democratico con la cittadinanza non è stato favorito, poiché la popolazione di Pescantina (e in modo particolare di Balconi, la frazione dove insiste la discarica) non è stata opportunamente interpellata su queste decisioni, che influiscono in modo così pesante sulla vita dell’intera comunità;
- la somma utilizzata per eliminare il percolato, formatosi negli anni, avrebbe potuto essere spesa in modo più utile per bonificare in modo permanente l’area;
- il Comune di Pescantina non è più il titolare all’esercizio dal gennaio 2008 e, a fine anno, scadrà la convenzione per il trattamento del percolato, come dichiarato dallo stesso Sindaco;
- dovranno essere accantonate nuove somme per la gestione post-chiusura della discarica. 
Rilevato inoltre che alcuni quesiti non hanno visto risposte chiare. Tra questi:
- quale sia stata, fino ad oggi, la somma pagata o impegnata per eliminare il percolato dalla discarica, e se sia stata effettuata una gara pubblica per l’affidamento dell’incarico;
- se il progetto proposto dal Comune di Pescantina “Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata “Ca’ Filissine” e dell’adiacente fondo denominato “Vigneto Ferrari”” sia relativo ad una nuova discarica (nonostante insista sulla stessa area) oppure sia una variante dell’esistente;
- se il nuovo progetto prevede la trasformazione definitiva del rifiuto, con quali impianti e tecnologie e quali saranno le procedure per l’affidamento della gestione.

Il sottoscritto consigliere interroga la Giunta regionale
per sapere: 
quale ruolo avrà, per la programmazione regionale e provinciale sui rifiuti, la discarica di Pescantina;
se l’area verrà bonificata oppure diverrà sito di una discarica più ampia dell’attuale, e per quanto tempo ne sarà previsto l’utilizzo;
se, con il nuovo progetto, Ca’ Filissine corra il rischio di diventare una discarica di rifiuti speciali. 
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domenica 23 ottobre 2011

Il Sindaco ''convoca i dipendenti'' per approfondimenti, è mobbing?

Il sindaco convoca i dipendenti.

Rispetta l'articolo 26 dello statuto comunale?
''Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini''

Rispetta la gerarchia dei dipendenti dell'Ente?

Perchè l'ufficio Area Ambiente e non il Segretrio Comunale?

Le firme sono un atto politico, ma chi ha controllato le firme? Un dipendente comunale o un amministratore?


Portano la data del 17 ottobre le lettere recapitate dall'ufficio Area Ambiente e Territorio, ad indirizzo @mail dott. Claudio Bordoni indirizzate ai dipendenti comunali.
Mentre la firma riportata in calce è del sig Sindaco Alessandro Reggiani.

Come si evince dalla lettura del documento, è chiaro il controllo che il Sindaco ha effettuato sulle firme. Mentre sono forti i dubbi sulla regolarità giuridica, al limite della costituzione.

Ricordiamo che le firme, contro una nuova discarica, sono un atto politico, nella fattispecie i cittadini sono preoccupati per la propia salute, da eventuali rischi che essa può provocare.

L'articolo 32, della costituzione, in materia di salute recita:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.  

L'Arena: l'Idv, boccia il progetto Cà Filissine

Nuova discarica? L´Italia dei valori boccia il progetto
«L´amministrazione non deve consegnare le chiavi alla Provincia ma deve trovare soluzioni»
Mercoledì 19 ottobre 2011 – PROVINCIA – Pagina 27
PESCANTINA. La polemica su Ca´ Filissine
Per Ca´ Filissine si chiedono «tempi stretti»
Tempi stretti per Ca´ Filissine: li chiede Antonio Brescia, presidente del circolo dell´Italia dei valori di Pescantina e Bussolengo. «Rileviamo, dalla discussione in atto», esordisce Brescia, «che le nostre preoccupazioni sul futuro della discarica erano fondate e che la nostra proposta sulla qualità del progetto aveva un forte motivo di preoccupazione. L´Italia dei valori ha evidenziato sin dall´inizio la necessità di procedere in tempi stretti per la messa in sicurezza della discarica onde evitare ulteriori costi, che andrebbero a ricadere sulla collettività. Abbiamo sempre espresso un chiaro rifiuto a conferire ancora rifiuti, anche se inerti. Non solo, abbiamo anche presentato un progetto di fattibilità di riqualificazione redditizio ed ecosostenibile con il fotovoltaico. La presentazione del progetto in teatro comunale e la reazione dei cittadini è stata davvero sorprendente: messaggi chiari, che auspicano la chiusura della discarica con le migliaia di firme raccolte».
Ma non basta, aggiunge Marta Caldana, consigliere provinciale Idv: «Entro qualche settimana i tecnici della Provincia si esprimeranno sulla valutazione di impatto ambientale del progetto. Ci auguriamo che la Commissione lo respinga perché un parere negativo potrebbe mettere finalmente la parola fine sulla vicenda».
Aggiunge Brescia: «Pur consapevoli che il percorso non sarà facile, rileviamo una prima parziale soddisfazione nel considerare che anche la posizione della Lega, preso atto del malcontento che serpeggiava tra i cittadini, ha manifestato un primo repentino dietrofront anche da parte del vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi. Una cosa è certa: noi continueremo a vigilare e sostenere il più assoluto diniego a una nuova e più grande discarica. E diciamo all´amministrazione comunale, che non deve consegnare le chiavi alla Provincia, ma deve trovare soluzioni. Auspichiamo nell´immediato un segno di responsabilità, e cioè un tavolo di lavoro fra i comitati, politica ed enti coinvolti».L.C.

mercoledì 5 ottobre 2011

Una raccolta firme per bloccare Cà Filissine

Pubblicchiamo, l'invito, pervenutaci dal comitato, alla raccolta firme, per una petizione per bloccare la riapertura di Cà Filissine.


Lunedì 3 ottobre 2011 E' INIZIATA UFFICIALMENTE LA RACCOLTA DI FIRME A SOSTEGNO DELLE PRIME OSSERVAZIONI PER BLOCCARE IL PROGETTO PRESENTATO DAL COMUNE DI PESCANTINA

Da ieri è inizia ufficialmente partita la raccolta Firme del costituendo comitato Ambiente & Vita.

Un movimento di cittadini che si propone di fermare il progetto per cà filissine presentato dalla giunta comunale di Pescantina e che vuole ripartire dalle osservazioni del comitato tecnico cà filissine della provincia di verona.

File da scaricare:

Modulo raccolta firme - Scarica, stampa e fai firmare

Documento di sintesi sulle prime osservazioni - Le osservazioni in sintesi che il movimento ha rilevato, le cui firme andranno a sostenere

Osservazioni regionali - Le osservazioni inviate in regione

Relazione commissione tecnica Provincia di Verona - Ripartiamo da qui, questa la proposta che vogliamo prendere in esame tutti insieme


I moduli firmati li potete consegnare ai banchetti organizzati sul territorio:

- martedì 04/10/11 mercato Pescantina dalle 9.00 alle 12.00

- sabato 08/10/11 centro commerciale Pescantina dalle 9.00 alle 12.00

- sabato 08/10/11 piazzale bar Fortuna Ospedaletto dalle 10.00 alle 13.00

- sabato 08/10/11 piazzale parrocchia Balconi dalle 18.00 alle 19.30

- domenica 09/10/11 piazzale parrocchia Balconi dalle 8.45 alle 12.00

- domenica 09/10/11 piazzale parrocchia Balconi dalle 18.00 alle 19.30

Oppure presso PIRAN CERAMICHE in via brennero a Balconi di Pescantina, il referente è Alfonso - cell. 3274414588
 
Antonio Brescia